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Decreto valutazione: poche le novità


Nel Supplemento Ordinario n. 23 alla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2017 sono stati pubblicati gli otto decreti legislativi attuativi della Legge 107/15, tra questi il  Decreto Legislativo n.66 del 13 aprile 2017, “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”, entrato in vigore il 31-5-2017. Non molte le novità: parecchie sono le norme già esistenti  che restano invariate!

Il Decreto conferma il principio che la valutazione  serva per documentare lo sviluppo dell'identità  personale di ogni studente e promuovere  l’ autovalutazione di ciascuno in relazione alle  acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze: ogni  istituzione scolastica deve saper certificare l'acquisizione delle competenze progressivamente acquisite da ciascun alunno anche al fine di favorire l'orientamento per la prosecuzione degli studi. Competenze certificate, però, con rubriche di livelli che mal si allineano alla tradizionale valutazione in decimi.

 

PRIMO CICLO
Scuola primaria: gli alunni sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

Scuola secondaria di primo grado: si fa notare che ora è possibile promuovere anche se le diverse competenze e conoscenze delle discipline non sono del  tutto consolidate o sono in corso di acquisizione, ma si sottolinea l’obbligo della scuola di attivare percorsi di recupero e consolidamento per il miglioramento dei livelli di apprendimento.

Ora l’esame comprende  tre prove scritte ed un colloquio, valutati sempre con votazioni in decimi; la prova nazionale INVALSI è stata eliminata, ma collocata ad aprile.

Novità importante del Decreto è il fatto che per il superamento dell’esame di Stato al termine del PRIMO CICLO, le prove differenziate sulla base del PEI o del PDP hanno valore equivalente alle prove ordinarie, permettendo così un diploma di scuola secondaria di primo grado a tutti gli alunni, anche in presenza di percorsi differenziati.

 

SECONDO CICLO

Scuola Secondaria di Secondo Grado

ESAME DI STATO AL TERMINE DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE

Poche le novità in vigore dall’a.s. 2018/19!

In relazione al PECUP specifico di ogni indirizzo di studi, l'esame di Stato terrà conto anche della partecipazione alle attività di alternanza scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali, del percorso dello studente (legge 107/2015 ) e delle attività svolte nell'ambito di «Cittadinanza e Costituzione».

L'esame di Stato comprenderà due prove a carattere nazionale e un  colloquio: con un ulteriore decreto verranno definiti i quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle due prove scritte e le griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi. A differenza della scuola secondaria di primo grado, il candidato con DSA delle superiori  esonerato completamente dallo studio delle lingue straniere non conseguirà il Diploma conclusivo ma solo l’Attestato di Credito formativo.

Al temine della scuola secondaria di secondo grado verrà rilasciato, insieme al diploma finale, il Curriculum della studentessa e dello studente (modello ministeriale).

Le rilevazioni INVALSI dovranno essere considerate da tutte le istituzioni scolastiche attività̀ ordinarie d’istituto e per le classi terminali della scuola secondaria di primo e secondo grado saranno considerate condizioni indispensabili per l’ammissione agli Esami di Stato.

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