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Decreto legislativo n. 63/2017: diritto allo studio. Novità o semplice coordinamento della normativa preesistente?


Il Decreto n. 63 individua e definisce le prestazioni e le agevolazioni che Stato, Regioni e Enti locali devono assicurare per garantire su tutto il territorio nazionale l’effettiva realizzazione del diritto allo studio degli alunni e degli studenti del sistema nazionale di istruzione e formazione, statale e paritario, fino alla fine del percorso di istruzione secondaria di secondo grado.

Riafferma l’importanza che scuola, famiglia e territorio  siano tutti coinvolti in un processo di corresponsabilità per la migliore gestione possibile di questo difficile compito, che non accetta soluzioni semplicistiche, ma che richiede a tutti gli educatori (genitori, insegnanti o altri) impegno e senso di responsabilità. Prevede l’istituzione di una Conferenza Nazionale per il diritto allo studio, per  monitorare l’attuazione del decreto stesso; esprimere pareri e formulare proposte in materia di diritto allo studio e al  potenziamento della Carta dello studente; redigere ogni tre anni un rapporto in materia di diritto allo studio.

Nello specifico, ecco i punti salienti del Decreto n. 63:

-        Esonero dalle tasse scolastiche per gli studenti del quarto e del quinto anno dell’istruzione secondaria di secondo grado

-        Servizi di trasporto e agevolazione della mobilità

-        Servizi mensa  per gli alunni delle scuole pubbliche

-        Fornitura dei libri di testo e di altri strumenti didattici

-        Supporti e servizi per la scuola in ospedale e per l’istruzione domiciliare

-        Borse di studio per gli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado

-        Potenziamento della Carta dello studente- IoStudio

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