L’intelligenza artificiale a scuola: le Linee guida del Ministero
Per anni l’intelligenza artificiale è entrata nelle aule senza regole condivise. Che cosa cambia ora che l’Italia ha le sue prime Linee guida ufficiali?
Il documento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, allegato al D.M. n. 166 del 9 agosto 2025 (pubblicato il 29 agosto 2025), offre all’intera comunità scolastica — dirigenti, docenti, personale, studenti e studentesse, famiglie — un quadro di riferimento per introdurre l’IA nelle scuole in modo consapevole, sicuro ed etico, sia nella didattica sia nell’organizzazione.
Le Linee guida traducono sul piano scolastico una cornice normativa più ampia — dal Regolamento europeo (AI Act) alla Legge 132/2025, prima legge nazionale in Europa interamente dedicata all’IA — attorno al principio di un’intelligenza artificiale “antropocentrica”: trasparente, affidabile, rispettosa dei diritti e, soprattutto, della persona.
Il documento attribuisce alle scuole responsabilità precise nell’uso dei sistemi, dedica ampio spazio alla tutela dei dati e delle persone minorenni e ai rischi da presidiare — come i pregiudizi algoritmici — e fa della formazione e dell’alfabetizzazione all’IA, sostenute dai fondi del PNRR, il proprio cardine. Sullo sfondo resta la posta in gioco pedagogica: l’IA va integrata come “strategia abilitante”, non come semplice assistenza tecnica, e affianca il lavoro docente senza sostituirlo.
Particolare rilievo assume la dimensione inclusiva: per studenti e studentesse con DSA e con funzionamento intellettivo limite l’IA può alleggerire le funzioni più faticose, sostenere autonomia e autoefficacia e adattare i materiali di studio, nella prospettiva di una “democrazia dell’apprendimento” che sposta il fuoco da ciò che funziona per pochi a ciò che funziona per tutti e tutte. Il vero compito della scuola, ne emerge, non è inseguire la tecnologia, ma imparare a governarla.
Le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, adottate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il D.M. n. 166 del 9 agosto 2025, rappresentano il primo quadro ufficiale italiano per l’uso dell’IA a scuola. Rivolto all’intera comunità scolastica — dirigenti, docenti, personale amministrativo, studenti e studentesse, famiglie — il documento definisce principi etici e requisiti tecnici (trasparenza, spiegabilità, tutela della privacy e delle persone minorenni), indicazioni operative per l’introduzione e la governance dei sistemi e un ruolo centrale della formazione e dell’alfabetizzazione all’IA, sostenuta dalle risorse del PNRR.
Collocandosi nella più ampia cornice normativa europea e nazionale, le Linee guida accompagnano le scuole verso un’adozione dell’intelligenza artificiale consapevole, responsabile e rispettosa dei diritti, nella convinzione che la tecnologia debba restare un supporto alla didattica e non un sostituto del lavoro docente. Ne emerge con chiarezza anche il potenziale inclusivo dell’IA — come supporto per studenti e studentesse con DSA e altri bisogni educativi speciali — purché resti al servizio dell’autonomia e del successo formativo di tutti e tutte.